{"id":3388,"date":"2020-04-09T11:30:14","date_gmt":"2020-04-09T09:30:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.paolomassimi.com\/?page_id=3388"},"modified":"2020-04-15T19:53:41","modified_gmt":"2020-04-15T17:53:41","slug":"caponord-2018","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/?page_id=3388","title":{"rendered":"\u25ba Caponord 2018"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.4.1&#8243; background_color=&#8221;rgba(0,0,0,0)&#8221; max_width=&#8221;93%&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_padding=&#8221;40px|0px|0|0px|false|false&#8221; border_radii=&#8221;on|17px|17px|17px|17px&#8221; border_width_all=&#8221;4px&#8221; border_color_all=&#8221;#e09900&#8243;][et_pb_row use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; gutter_width=&#8221;0&#8243; module_class=&#8221; et_pb_row_fullwidth&#8221; _builder_version=&#8221;4.4.1&#8243; width=&#8221;100%&#8221; width_tablet=&#8221;100%&#8221; width_phone=&#8221;&#8221; width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; max_width=&#8221;100%&#8221; max_width_tablet=&#8221;100%&#8221; max_width_phone=&#8221;&#8221; max_width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_padding=&#8221;0px|0px|0|0px|false|false&#8221; make_fullwidth=&#8221;on&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.4.1&#8243; text_font=&#8221;Alice|700||on|||||&#8221; text_text_color=&#8221;#e09900&#8243; text_font_size=&#8221;46px&#8221; height_tablet=&#8221;&#8221; height_phone=&#8221;&#8221; height_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; custom_margin=&#8221;0px||30px|200px|false|false&#8221; custom_margin_tablet=&#8221;&#8221; custom_margin_phone=&#8221;-26px||8px|24px|false|false&#8221; custom_margin_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; text_font_size_tablet=&#8221;&#8221; text_font_size_phone=&#8221;15px&#8221; text_font_size_last_edited=&#8221;on|phone&#8221;]<\/p>\n<p>Caponord 2018<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.4.2&#8243; text_font=&#8221;Times New Roman||||||||&#8221; text_text_color=&#8221;#000000&#8243; text_font_size=&#8221;21px&#8221; text_line_height=&#8221;1.3em&#8221; text_orientation=&#8221;justified&#8221; width_tablet=&#8221;100%&#8221; width_phone=&#8221;92%&#8221; width_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; max_width=&#8221;96%&#8221; height_tablet=&#8221;&#8221; height_phone=&#8221;&#8221; height_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; custom_margin=&#8221;0px|200px|30px|200px|false|false&#8221; custom_margin_tablet=&#8221;0px|0px||15px|false|false&#8221; custom_margin_phone=&#8221;0px|0px|8px|24px|false|false&#8221; custom_margin_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; custom_padding=&#8221;0px|0px|||false|false&#8221; text_font_size_tablet=&#8221;&#8221; text_font_size_phone=&#8221;17px&#8221; text_font_size_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221;]<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>1^<\/strong> giorno di navigazione.<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Inizia l\u2019avventura!!! Prima tappa. Fatti i primi 1.000 km.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">2^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 Dopo un temporale all&#8217;alba, poi 34 gradi tutto il giorno. Cantieri interminabili nelle autostrade tedesche. Arrivato a Rostock ho traghettato in Danimarca e mi sono accampato. Nelle foto il campeggio di ieri con paesino e mucche annesse, il porto e il campeggio di oggi. Da notare che sono tutti affollatissimi (4 piazzole occupate in tutto il campeggio). A domani<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">3^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Anche la Svezia \u00e8 espugnata. 2256 km e per fortuna la temperatura scende a un pi\u00f9 umano 23 gradi. Trovato un campeggio come sempre affollato (quasi solo io) a 10 km da Stoccolma. Domani giretto in citt\u00e0 defatigante. Continua&#8230;..\u00a0<\/span><\/p>\n<p>(Grazie a quanti mi seguono\u00a0&#x1f60d;&#x1f60d;&#x1f60d;)<\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">5^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Ripartito da Stoccolma verso le isole Lofoten dove spero di arrivare domani o dopodomani. Finalmente inizia il vero viaggio. Lasciata l\u2019autostrada e i grossi centri, percorro pressoch\u00e9 in solitudine le strade che attraversano la Svezia verso la Norvegia. Si passa una stupenda zona di laghi che si alternano a boschi. Una meraviglia con una giornata di sole stupendo. Il blu del cielo e dei laghi \u00e8 interrotto dal verde dei boschi. Poche casette rosse di legno, piccoli paesini mi ripagano degli ormai oltre 3.000 km fatti per arrivare qui. Finisco la giornata in un campeggio in riva ad un lago dove siamo in quattro ad occuparlo. Le foto parlano da sole. Silenzio tranquillit\u00e0 colori&#8230;. A domani<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">6^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Tutto procede bene. Arrivato a Bod\u00f8 domani mi imbarcher\u00f2 per le Lofoten. Oggi il viaggio \u00e8 stato meraviglioso. Comodamente seduto sulla mia poltrona preferita, quella con due ruote, ho assistito ad un fantastico film. Mentre la strada scorreva sotto di me, srotolandosi dolcemente in un sali e scendi di morbide colline, ho attraversato boschi, costeggiato laghi, pascoli e piccoli villaggi. Sulla strada solo io e qualche rara vettura. Per chilometri non ho incontrato nessuno. E allora mi sono fatto trasportare&#8230;. e la mente ed il cuore spaziano in altre dimensioni. Il sole tiepido ed il silenzio riempito solo dal mio rumore mi accompagnano. Ed ecco che da lontano vedo una figura sulla strada. Rallento, mi fermo davanti ad un maschio di renna che senza scomporsi mi guarda e mi passa affianco, fiero, a ricordarmi che io sono un ospite, ma lui \u00e8 nel suo regno. Poco pi\u00f9 avanti incontro il resto della famiglia. Tre, quattro, sei renne passeggiano indisturbate sulla strada. Anche loro mi passano di fianco avvicinandosi quasi da poterle toccare. Si lo so, ne vedr\u00f2 molte altre, ma le prime sono sempre un\u2019emozione. Riprendo il viaggio, cambiano gli scenari e inaspettato arriva il circolo polare artico. Sapevo che lo avrei passato, ma non sapevo dove. \u00c8 solo una linea immaginaria, ma \u00e8 veramente emozionante sapere di attraversarla. Foto di rito e via. Si entra in Norvegia. Sparisco i laghi e si ergono le montagne con qualche chiazza di neve. Si sale ancora per poi ridiscendere finalmente sul mare. Ecco ci sono. Monto la tenda mangio, qualcosa e, giusto il tempo di entrare in tenda, comincia a piovere. Beh \u00e8 andata bene. A domani\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">7^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 Una fastidiosa pioggia mi ha tenuto compagnia tutta la notte e questa mattina. Alle 11 finalmente \u00e8 cessata ed ho potuto smontare la tenda e dirigermi verso il porto. Sole e nubi si alternano accompagnati da un forte vento. Alle 15 imbarco alla volta delle Lofoten. Intanto il tempo si mette decisamente al brutto. Dopo 4 ore di traversata piuttosto agitata, arrivo alle Lofoten dove mi accoglie un forte vento e una pioggia ghiacciata. Ovviamen<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">te desisto dal cercare un campeggio e ripiego per le casette di pescatori. Ne trovo una libera (impresa non facile) e mi concedo un po\u2019 di comodit\u00e0. Stasera cena al ristorante. Ovviamente tutto pesce. C\u2019\u00e8 anche la bistecca di balena che vorrei assaggiare, ma non ne condivido moralmente la caccia, per cui desisto e ripiego su un pi\u00f9 banale fish and chips. Finita la cena quattro passi per dare un\u2019occhiata intorno. Da quello che si percepisce comunque, la sensazione \u00e8 di una terra dura, selvaggia, che ti mette alla prova. Speriamo che domani il tempo migliori e mi permetta di vedere questo angolo selvaggio. Buonanotte\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">8^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Dopo una notte in cui la luce l\u2019ha avuta da padrona, niente tendine oscuranti alle 6 finestre della camera, e qui il buio praticamente non c\u2019\u00e8 mai, ho desistito ed alle 7 mi sono alzato, complice anche la prospettiva di una giornata di sole da sfruttare. Caricata la moto si va in esplorazione delle isole. E qui si scopre come la natura sia l\u2019artefice della nostra vita. Una natura forte, dura che sarebbe invivibile se la calda corrente<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0del golfo non rendesse il clima pi\u00f9 mite. L\u2019ultimo avamposto dei vichinghi che da qui partivano verso la Groenlandia, ma 3.000 4.000 anni prima di loro, gi\u00e0 altre popolazioni si avventurarono in queste terre. Tutti spinti dalla innata indole umana, sapere cosa c\u2019\u00e8 oltre. Ed allora si sfida la natura, ci si adatta a conviverci. Si, perch\u00e9 la natura non la pieghi, ti ci devi adattare. Questo luogo, ultimo avamposto prima della distesa dell\u2019oceano, dove le montagne cadono a strapiombo nel fondo del mare ed il mare stesso si insinua all&#8217;interno quasi a volersi riprendere quelle terre. Nasce cos\u00ec un connubio di colori che toglie il fiato. Il verde delle montagne, il blu del mare e l\u2019azzurro del cielo si fondono nel pi\u00f9 bel quadro che la natura ci possa regalare. E non possiamo fare altro che restare muti ed estasiati da tanta arte e bellezza. Mi fermo innumerevoli volte per vedere, ammirare, cercare di fermare in una fotografia tutta questa bellezza. Ma \u00e8 inutile: la devi vivere. Nessuna foto, nessun racconto ti possono mai dare la sensazione che si prova a stare dentro questo quadro. Mi fermo, a volte ritorno indietro per rivedere uno scorcio visto di sfuggita. E come altre volte in questo viaggio, la mente ed il cuore volano. Ormai si comincia a fare tardi. E devo tornare sulla strada. Esco dalle Lofoten questa volta in direzione Capo Nord. Ci siamo!!! Il paesaggio cambia ancora. Mi allontano dalla costa e comincio a salire e scendere su piccole montagne. La neve compare sui monti pi\u00f9 alti. Un nevaio si scioglie in una miriade di rivoli d\u2019acqua che fanno brillare la roccia. Si fa veramente tardi. Trovo un campeggio in riva a quello che pensavo un lago. Scopro che invece sto costeggiando un lungo fiordo. Ma qui \u00e8 cos\u00ec: non sai mai se stai guardando un lago o il mare. \u00c8 stata una giornata intensa ed emozionante. Ora sono a poco pi\u00f9 di 500 km dal mio sogno. Un sogno rincorso da tantissimi anni. Un brivido sulla pelle e non \u00e8 il freddo. Grazie a tutti voi che mi date tanto sostegno. Buonanotte\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">9^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Manca poco e questo ha contribuito a farmi svegliare all&#8217;alba. Il cielo \u00e8 grigio scuro e non promette nulla di buono. Accelero i tempi perch\u00e9 ho paura che inizi a piovere prima di aver smontato la tenda. Ed infatti appena inizio a ripiegarla, cadono le prime gocce ed in pochi secondi piove a dirotto. Chiudo tutto in fretta, metto giacca e antipioggia e parto. Non sar\u00e0 una giornata facile, l\u2019ho gi\u00e0 capito. Mi armo di pazienza e a 50 all\u2019ora comincio a percorrere la strada che mi separa dalla meta. Il navigatore dice 523 km. Spero di non doverli fare tutti cos\u00ec. Giove pluvio mi ascolta e la pioggia cessa. Vedo davanti il cielo che si apre e qualche timido bagliore di luce gialla fa capolino. Vado verso il tempo migliore. La strada comincia ad asciugarsi e la velocit\u00e0 aumenta. Un\u2019occhiata&#8230; 509 km cavolo!!! Percorro tutto il fiordo e lo spettacolo \u00e8 sempre quello: montagne che si tuffano in mare, paesini e casette rosse sparse qua e l\u00e0, il cielo che cambia dal grigio al bianco, con qualche macchia azzurra per poi tornare al grigio scuro minaccioso. Oggi non ho molto tempo per fare vagare la mente. La strada richiede la massima attenzione. Per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 forte di me vedere come stanno cambiando gli scenari. Niente pi\u00f9 boschi fitti, pochi alberi e la vegetazione diventa via via pi\u00f9 bassa per difendersi dal freddo e dal vento. Anche le montagne cambiano aspetto e compare la neve. E un ghiacciaio poco al di sopra del mare. Per un attimo non ci pensi, ma poi rifletti sul fatto che quello \u00e8 il mare ed il ghiacciaio \u00e8 poco sopra, forse 500 600 metri. Ed \u00e8 agosto. Cosa sar\u00e0 mai d\u2019inverno!!!! Intanto la strada scorre e impaziente guardo i chilometri che mancano &#8230; 450&#8230;. 420 &#8230; sembra non passino mai. Si abbandona il fiordo ed il mare e si comincia a salire. Il tempo si rimette brutto e una pioggerella rallenta di nuovo la mia andatura. Sconsolato mi arrendo al fatto che saranno i chilometri pi\u00f9 lunghi del viaggio. Per fortuna la strada \u00e8 sgombra e posso permettermi di guardarmi un po\u2019 intorno. Ma quelle sono corna bianche!!!! Mi fermo. Da dietro una gobba del terreno spuntano due corna bianche. Scendo, prendo la macchina fotografica, mi avvicino ed ecco che spunta una splendida renna bianca. Non \u00e8 sola. Con lei altre 3-4 renne scure chiazzate di bianco. Mi guardano, quella bianca anche minacciosa, forse per il colore giallo dell&#8217;antipioggia, poi indispettite dalla mia presenza, se ne vanno in fila guidate dalla bianca che ogni tanto le controlla voltandosi indietro. Via, si riparte. Ora il pensiero \u00e8 arrivare. 300, 240, 190&#8230;.. ricomincia a piovere forte ed ora anche un vento di lato mi disturba. Ritorno sul mare, case di pescatori, barche, il merluzzo messo ad essiccare ed il suo odore, misto a quello del mare. Si sale, si scende, si risale ancora, 110 km&#8230;. \u00e8 interminabile. La guida \u00e8 faticosa, la pioggia, il vento, la temperatura si abbassa decisamente 13 gradi. Vedo i km diminuire&#8230; 90, 50, arrivo in un paesino, l\u2019ultimo prima della salita finale 32 km. E qui l\u2019inferno!!! La pioggia si fa pi\u00f9 forte, un vento gelido fortissimo di traverso mi costringe a rallentare a 30 km\/h non arriver\u00f2 mai. La temperatura scende a 7 gradi. Salgo ancora e mi ritrovo immerso nella nebbia. 50 metri di visibilit\u00e0, a tratti anche meno. Sto per arrendermi. Sono stanco, teso, provato e infreddolito. Torno indietro e risalgo domani NO!!! Mancano 10 km cavolo!!!! A 20 all&#8217;ora sono interminabili!!!!! Poi 3 , 2 e finalmente dalla nebbia spunta il cartello NORDKAPP. Sono arrivato lo voglio fotografare, ma non \u00e8 semplice. Il vento forte e la pioggia&#8230;. fatta!!! Mi sono bagnato tutto pazienza. Faccio i pochi metri che mi separano dal parcheggio. A piedi mi avvio verso il centro servizi. \u00c8 difficile anche camminare. Peccato non si veda nulla. Troppa nebbia. Ma non importa. Ho realizzato un sogno di una vita. Da quando ho iniziato a viaggiare in moto, 40 fa, ho sempre desiderato essere qui a Caponord, in moto. La gioia \u00e8 immensa. Sono stanco, oggi veramente molto, ho un po\u2019 di freddo, ma nulla conta pi\u00f9 ora. L\u2019emozione \u00e8 grande. Non posso descriverla. Sono felice, molto, anche perch\u00e9 ho portato tutti voi qui con me. E spero anzi sono certo che con me avete condiviso questa gioia. Ora torno gi\u00f9. Al paese mi aspetta una camera calda. Beh oggi me la sono proprio meritata, anche perch\u00e9 non mi pare proprio il tempo adatto per montare la tenda. Buonanotte e grazie a tutti\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">10^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Avevo la speranza che il tempo migliorasse e potessi ritornare in cima a Caponord per fare qualche foto. Invece il tempo \u00e8 peggiorato, se possibile. Carico la moto e provo a risalire. Desisto dopo pochi chilometri per il vento, il freddo e la nebbia pi\u00f9 bassa di ieri. Pazienza. Un po\u2019 deluso di non aver fatto la foto al monumento di Caponord, faccio inversione e mi avvio alla volta di Rovaniemi (673 km). Ripercorro un tratto gi\u00e0\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">percorso all&#8217;andata, con la pioggia ed il vento che mi accompagnano. Quindi inizio la strada che mi porter\u00e0 verso sud. Non c\u2019\u00e8 molto da vedere di nuovo. Si costeggia il fiordo ed oltre le montagne. Con 9 gradi di temperatura lascio la costa e passo in Finlandia. La strada monotona, dritto, senza panorama se non i boschi ai lati. Tutto piatto. Un nastro dritto grigio che segue dolcemente il terreno ricalcandone i leggeri sali e scendi e solcando il bosco. Niente pi\u00f9 montagne. A tratti smette di piovere e posso aumentare l\u2019andatura sulla strada asciutta. La strada sempre noiosamente dritta e il non riuscire a vedere nulla oltre gli alberi, rendono il percorso proprio brutto. Per fortuna ogni tanto dei gruppi di renne pascolano tranquille ai lati della strada e questo mi distrae dalla monotonia. Qualcuna pigramente attraversa la strada incurante delle macchine ferme. Parcheggio e faccio qualche foto. Qualche paesino su un lago mi d\u00e0 l\u2019occasione di distrarmi un po\u2019. Il tempo continua ad alternare pioggerella e asciutto, ma sempre tutto grigio. Arrivo finalmente a Rovaniemi e quindi al campeggio proprio in citt\u00e0. Indeciso sul che fare, sto valutando se montare la tenda o no, viste anche le pessime previsioni. All&#8217;ingresso incontro una coppia in moto che sta andando via. Chiedo informazioni se il campeggio fosse pieno. No, c\u2019\u00e8 posto mi dicono, ma preferiamo andare in hotel. Mi dicono pure che in quello che hanno trovato loro c\u2019\u00e8 una singola a 30 euro!!! Non ho bisogno di altro: si va in albergo!! Facciamo amicizia, chiacchieriamo di viaggi e scatta la spaghettata. Nella cucina comune, Corinne prepara il sugo e la pasta che Andrea che preso al market vicino (questi i nomi dei due ragazzi). Coinvolgono anche un ragazzo finlandese che viaggia in bici e un altro ragazzo italiano. Ne scaturisce una bella serata passata piacevolmente in compagnia dei nuovi amici. La giornata era iniziata noiosa ma \u00e8 finita in allegria. Domani? Domani una sorpresa!! Dovrete aspettare per sapere cosa vi ho preparato. Grazie a tutti. Buonanotte\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">11^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Oggi giorno in assoluto relax. Il tempo continua a non essere bello ma almeno non piove. Ma vi chiedo: cos&#8217;\u00e8 che da bambini vi ha fatto pi\u00f9 sognare? Ma si certo!!! Babbo Natale!!!! Che delusione quando poi vi hanno messo davanti alla tragica realt\u00e0 che Babbo Natale non esiste!!! Ma dentro di noi in fondo in fondo un Babbo Natale esiste sempre. Quel sognare, sperare, desiderare, quel bambino dentro di noi ci crede ancora. Ebbe<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">ne s\u00ec! Babbo Natale ESISTE!!! Io l\u2019ho visto e mi ha parlato con dolcezza. Parlava al mio bambino ed \u00e8 stato un momento molto dolce. Quindi non ditemi pi\u00f9 che Babbo Natale non esiste!!!<\/span><\/p>\n<p><span> Terminata la visita al villaggio di Babbo Natale, rientro a Rovaniemi con una leggera pioggerelle che ormai mi rassegno a sopportare per tutto il giorno. Un giro a piedi per le strade della citt\u00e0, mi porta a vedere il ponte J\u00e4tk\u00e4nkynttil\u00e4 (provate a pronunciarlo) con la fiamma eterna sopra il fiume Kemijoki. Purtroppo la citt\u00e0 durante ma seconda guerra mondiale \u00e8 stata totalmente distrutta con gli edifici abbattuti per il 90%. Ricostruita a partire dal \u201846 non purtroppo nulla da offrire al turista. Decido di rifocillarmi dal McDonald&#8217;s pi\u00f9 a settentrione d\u2019Europa e, dopo aver fatto un po\u2019 di spesa al supermercato, torno nella mia stanzetta a riposare anche perch\u00e9 piove. Domani partenza verso Helsinki e speriamo in un tempo clemente. Grazie a tutti. Buonanotte\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">14\/08\/2018<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0 \u00a0 \u00a0Ciao a tutti. Per rispetto delle tante vittime e dei feriti della tragedia di Genova e per il dolore delle loro famiglie, oggi non scriver\u00f2 il mio diario, rimandandolo a domani. Per ora il pensiero va a quelle povere persone. Buonanotte\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">11^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione (14\/08\/2018).<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Mi sveglio come sempre di buonora e mi chiedo: ma neppure in vacanza riesco a dormire un po\u2019 di pi\u00f9??? Il tempo \u00e8 grigio. Le previsioni non sono buone. Lascio la camera e carico la moto. Parto in direzione Helsinki (820 km). Percorro poche decine di km e comincia la pioggerella. Leggera e poco fastidiosa. Poi smette, un po\u2019 di sole e ricomincia. Tutta la giornata sar\u00e0 cos\u00ec, un\u2019alternanza di pioggerella e sole. A\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">volte la pioggia \u00e8 preceduta dall\u2019odore di terra bagnata che mi fa preparare alla nuova scrosciata. La strada \u00e8 piatta con lunghi rettilinei e morbide curve e come gi\u00e0 il giorno precedente, traversa costantemente le foreste. Per cui lo sguardo \u00e8 annoiato dal susseguirsi di abeti, pioppi e betulle. \u00c8 vero che il 70% della Finlandia \u00e8 ricoperto da boschi, ma caspita che noia. Dal navigatore vedo che costeggio laghi, fiumi, paesi ma tutto \u00e8 bloccato alla vista da un muro fitto di alberi. Uno squarcio finalmente mi permette di vedere un po\u2019 di panorama. Fermo la moto ed a piedi torno indietro a fare qualche foto a questo \u201cmiracolo\u201d. Ritornando alla moto mi accorgo con stupore di aver parcheggiato affianco ad un cimitero. Per\u00f2, penso, bello!! Niente mura, niente freddo cemento. L\u00ec la terra \u00e8 l\u2019ultima dimora. In un bosco. Veramente bello. Riparto e ricomincia il bosco. Mi fermo per pranzo e distrattamente guardo le notizie. Un colpo allo stomaco segue la notizia di un\u2019ora prima. \u00c8 caduto il ponte a Genova. Non posso credere a quello che leggo. Un disastro. Rimango basito e subito penso che ci saranno tante persone che hanno perso la vita. Con un grande magone riprendo la strada. Non ho pi\u00f9 voglia di guardami intorno. Faticosamente percorro il resto della strada ed arrivo ad Helsinki. Vado in campeggio e monto la tenda. Ho perfino dimenticato di fare la foto che faccio sempre della tenda nel campeggio. Finisce cos\u00ec tristemente una giornata strana. Sole, pioggia, di nuovo sole, il cielo che mi regala tutti i colori che pu\u00f2 dare, il blu, il soffice bianco e tutta la scala dei grigi che portano alle minacciose nuvole scure. Non ho voglia di scrivere. Non ora. Lo far\u00f2 domani. Mi addormento.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">12^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Oggi giro turistico ad Helsinki. Capitale della Finlandia \u00e8 una citt\u00e0 molto carina, ordinata, gentile. Vado in centro e dedico la mattina a sgranchire un po\u2019 le gambe con una bella camminata. Bella la Cattedrale della dormizione che domina dall&#8217;alto la citt\u00e0. Bello il porto con i mercatini o le vie con frequenti parchetti. Camminando passo su un ponticello carico di lucchetti, come ormai spesso si vede. Una curiosit\u00e0 mi colpisce. La leggend<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">a vuole che il lucchetto si il sigillo dell\u2019amore tra due persone e la chiave viene buttata nel fiume perch\u00e9 il lucchetto non si possa pi\u00f9 aprire e quindi rendere indissolubile il rapporto. Cos\u00ec si dice&#8230;. ma guardando i lucchetti noto che ce ne sono diversi (e non pochi) che invece della chiave hanno la combinazione. Cos\u00ec il lucchetto si pu\u00f2 sempre aprire in caso di ripensamento.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span>Insomma una piacevole visita. Ora mi aspetta il traghetto che mi porter\u00e0 in due ore a Tallinn. Sbarcato trovo subito il campeggio e faccio amicizia con due coppie di italiani. Montata la tenda, si va tutti insieme in centro per una passeggiata attraverso la citt\u00e0 medievale. Tante foto, tanti scorci belli da vedere ed un bel tramonto. Il tempo \u00e8 buono e l\u2019aria tiepida. In un pub chiudiamo la serata con un fish and chips e un\u2019ottima birra. \u00c8 stata una\u00a0<\/span><span><strong>bella giornata<\/strong><\/span><span>. Grazie a tutti. Buonanotte\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">13^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Dopo il giro notturno di ieri a Tallin, oggi un\u2019altra passeggiata per vedere col sole la citt\u00e0 medievale. Salutati i nuovi amici, vado a spasso per le vie del centro concedendomi un croissant ed un \u201ccaff\u00e8\u201d seduto come un vero turista. Giro e leggo in un cartello che anche Tallin \u00e8 stata pesantemente ferita Nella seconda guerra mondiale. Nel \u201844 in una notte, 380 aerei dell\u2019armata rossa bombardarono la citt\u00e0 polverizzando 510<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">0 edifici pubblici e lasciando quasi 1000 morti e 20.000 persone senza casa. La Russia neg\u00f2 sempre l\u2019evento. Pranzo frugale e veloce e dismetto le vesti del turista. Risalgo sulla moto e ricomincia il viaggio. Prossima tappa Riga (300 km). Il cielo quasi sereno e l\u2019aria tiepida rendono piacevole la strada. Finalmente la monotonia del paesaggio finlandese lascia il posto ad una visione pi\u00f9 ampia di quello che mi circonda. Resta un ambiente piatto, senza nemmeno una collina. I boschi si alternano a vasti spazi verdi e noto che ora sono le mucche ad aver sostituito le renne. Ciao ragazze vi rivedr\u00f2 forse in una prossima avventura. Costeggio il Mar Baltico che a tratti intravedo attraverso gli alberi. Trovo uno spiazzo e mi fermo a scattare una foto. In Mare alcune persone fanno beatamente il bagno. Come sar\u00e0 l\u2019acqua??? Chiss\u00e0 forse domani ci provo. Intanto attraversando piccoli paesi e zone pi\u00f9 aperte, il traffico aumenta. \u00c8 il segnale che sto per arrivare a Riga. Ed infatti dopo mezz\u2019ora mi ritrovo catapultato in mezzo ad una serie di code con una moltitudine di auto che procedono a passo d\u2019uomo. Rimpiango il fresco e le strade sgombre che ho fatto finora. Con un po\u2019 di sofferenza arrivo finalmente al campeggio. Mi avevano parlato mane di questo campeggio ed ero pronto a procedere oltre per andare in un altro. Ed invece trovo un posto ordinato, pulito e tranquillo con dei servizi un po\u2019 lontani ma perfetti. Sempre meglio verificare di persona. Prendo possesso del mio riquadro erboso e monto la tenda. Storiella di campeggio: il vicino di tenda, un cecoslovacco, arrivato poco dopo me, \u00e8 alle prese con il gonfiaggio dei materassini, spolmonandosi per gonfiarli a fiato. Mi impietosisco ed ovviamente gli presto la mia pompa elettrica. Ad operazione terminata ricambia il favore con una birra che ci beviamo insieme. Adoro il campeggio. Grazie a tutti. Buonanotte\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">14^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Oggi visita di Riga. Dopo un passaggio tecnico in concessionaria (controllo olio e sostituzione batteria) mi parcheggio in centro ed inizio la ricognizione. Ancora una volta vesto i panni (per me stretti) del turista e mi confondo in mezzo alla folla di villeggianti. Per un po\u2019 seguo il flusso della gente e mi ritrovo in una grande piazza, quella della cattedrale, dove campeggiano una quantit\u00e0 di \u201corsi\u201d disegnati tutti d<\/span><span style=\"font-size: 21px;\">iversamente. Si tratta della mostra itinerante dei 140 ORSACCHI DI BUDDY BEARS. Un\u2019iniziativa in collaborazione dell\u2019UNICEF. C\u2019\u00e8 un orso per ogni nazione riconosciuta dall\u2019ONU. \u00c8 un regalo della Repubblica Federale di Germania per il popolo della Repubblica di Lettonia in occasione delle celebrazioni per i cento anni della indipendenza dalla Lettonia. Ogni orso rappresenta le persone dei diversi paesi e la loro cultura, ma non i sistemi politici. Cerco e trovo quello dell\u2019Italia. Riprendo a girare per le vie della vecchia citt\u00e0 medievale. Senza guida e senza cartina gironzolo senza meta alla ricerca di strade non troppo affollate. Fotografo quello che mi piace, spesso senza nemmeno sapere cosa sia e senza nemmeno volerlo sapere. Forse \u00e8 solo una comunissima casa. Come turista sono un disastro. Ma mi piace camminare lasciandomi guidare dall&#8217;istinto e guardando quello che mi emoziona. Forse, anzi sicuramente, perder\u00f2 di vedere monumenti e chiese famose ed importanti. Pazienza. Tanto restano l\u00ec e se capiter\u00e0 un\u2019altra occasione, forse le vedr\u00f2. Passo su un ponte e lo trovo come sempre ricoperto di lucchetti ma&#8230;. una novit\u00e0: un pistone!!!! Amore indissolubile per una moto? Dopo \u201cpranzo\u201d giro in uno dei vari parchi del centro ed un prato con l\u2019ombra di un albero mi attirano irresistibilmente. \u00c8 mio!! Mi stendo rilassato e mi addormento. Non so che ore fossero e quanto ho dormito, si perch\u00e9 ho dormito alla grande!!! A questo punto \u00e8 obbligatoria una tappa in campeggio, distante dieci minuti, per riprendere l\u2019esplorazione con l\u2019imbrunire, il momento migliore per fare ancora qualche bella foto. Qui il sole tramonta molto tardi anche perch\u00e9 ho scoperto da poco che siamo un\u2019ora avanti rispetto l\u2019Italia. Per cui alle 21:30 c\u2019\u00e8 ancora molta luce e decido di mangiare. Oggi mi concedo una cena vera ad un vero ristorantino locale. Faccio amicizia con una coppia di tedeschi affianco al tavolo e si \u201cconversa\u201d piacevolmente per tutta la cena. Un giretto per fare qualche foto in notturna e poi via nella mia casa-tenda. Domani partenza per Vilnius. Grazie a tutti. Buonanotte\u00a0<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">15^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Di buonora (cavolo!!) smonto la tenda, carico la moto e mi avvio verso Vilnius. Il percorso corto (280 km) il sole, la giornata tiepida e la strada sgombra (\u00e8 sabato e le persone normali dormono di pi\u00f9) mi portano a prendere il trasferimento come una gita e quindi estremamente rilassato ad un moderata velocit\u00e0, percorro i pochi chilometri che mi separano da Vilnius. Dopo poco pi\u00f9 di mezz\u2019ora arrivo al confine ed abbandono la Lettonia per entrare in Lituania. Finalmente il panorama \u00e8 vario e spazioso. Cos\u00ec attraverso campi di mais, campi arati di fresco, qualche bosco, ogni tanto un tranquillo paesino. Mi godo la natura e l\u2019ambiente agreste. Un uomo munge una mucca al pascolo, una macchina trebbia il foraggio, una famiglia, madre, padre e tre ragazzini, \u00e8 intenta a piantare qualcosa, tre cicogne volteggiano placide sopra di me mentre un falchetto mi accompagna affianco per qualche metro guardandomi forse infastidito dall\u2019unico rumore che si sente: quello della mia moto, e la paletta della polizia!!!! Ooppsss!!!! Mi fermo e sfoggio il mio migliore sorriso. Saluto e il poliziotto mi chiede:<\/span><\/p>\n<p><em>\u201cDa dove vieni?\u201d<\/em><br \/> <em> \u201cDa Riga\u201d<\/em><br \/> <em> \u201cDove vai?\u201d<\/em><br \/> <em> \u201cVilnius\u201d<\/em><br \/> <em> \u201cNazionalit\u00e0 ?\u201d<\/em><br \/> <em> \u201cItaliana\u201d<\/em><\/p>\n<p>Con un cenno di assenso passa dietro e guarda distrattamente la targa, forse guarda pi\u00f9 la bandiera dell\u2019Italia e quella per lui sconosciuta della Sardegna. \u00c8 molto pi\u00f9 interessato a osservare la moto che a preoccuparsi di me. Continua a girarmi intorno, lancia un\u2019occhiata alla strumentazione, continua a fare cenni di assenso con la testa e quindi sollevando il pollice in segno di apprezzamento mi dice \u201cgood luck\u201d e mi fa segno di proseguire. Forse un motociclista che voleva guardarsi la moto. Riparto e trovo dei lavori con deviazioni. In una di queste, troppo distratto dalle pessime condizioni della strada, ignorando il navigatore, sbaglio strada e me ne accorgo dopo 15 km!!!! Quindi&#8230; o torno indietro o improvviso. Ovviamente improvviso!! Ed inizio un\u2019intricata ragnatela di stradine secondarie splendide. Campi si alternano a boschi, fattorie, un mulino a vento (??), una casa con il nido delle cicogne, nessuno in giro o sulla strada. \u00c8 mentre costeggio un bosco che guardo l\u2019ora, le 12,30. Avevo deciso prima di partire che avrei fatto qualcosa. Accosto e mi fermo. Scendo dalla moto e mi inoltro a piedi nel bosco. 50, 100 metri e sopra di me non vedo pi\u00f9 il cielo. La luce filtra poco. Mi fermo e mi guardo intorno. Un silenzio ed una pace mi avvolgono. Questo momento, questa pace e serenit\u00e0 li voglio dedicare a quelle vite incolpevoli spezzate nei giorni scorsi, per onorarne il ricordo. Mentre sono l\u00ec, penso alle tantissime vite di bambini, donne, uomini che ogni istante, ovunque vengono strappate da malattie, guerre, fame, dalle devastazioni della natura e dell\u2019uomo, dalla follia di chi non d\u00e0 valore alla vita. A tutti loro, tutti, va il mio pensiero e voglio dedicare quest\u2019attimo di pace. E con me ci siete voi, Amici che mi avete seguito in questo bosco. Tutti insieme stretti idealmente. Mi raccolgo e sopraffatto dall&#8217;emozione resto l\u00ec a pensare&#8230;..<br \/> Ritorno sui miei passi e riprendo non facilmente la strada. Il bosco si dirada e tornano i campi e la luce ed il sole riportano la serenit\u00e0.<br \/> Arrivo finalmente a Vilnius capitale della Lituania a me cara per aver dato i natali a Marko Ramius comandante dell\u2019Ottobre Rosso, un mio idolo, lui e l\u2019attore che lo ha interpretato.<br \/> Mi sistemo e parto in esplorazione della citt\u00e0, gi\u00e0 visitata anni fa. Ed eccomi di nuovo turista in quella che una discussa campagna pubblicitaria ha definito \u201cil punto G dell\u2019Europa&#8230; nessuno sa dove sia ma quando lo trovi!!!\u201d<br \/> Quindi&#8230;. se Vilnius \u00e8 il punto G dell\u2019Europa ed io mi trovo nel cuore di Vilnius, allora&#8230;..<br \/> Cos\u00ec comincio a girare pigramente nel centro, la Cattedrale purtroppo \u201cincartata\u201d per lavori, il castello, le vie del centro. Ma subito abbandono la strada principale e prendo una laterale molto meno affollata. Noto un cartello che offre souvenir tibetani!!! A Vilnius??? Quello che colpisce \u00e8 che ovunque tu sia, vedi pennacchi di chiese alzarsi verso il cielo. Questo perch\u00e9 nel centro sorgono pi\u00f9 di 50 chiese tra quelle cristiane ed ortodosse. La temperatura \u00e8 decisamente estiva e decido di riposare un po\u2019. Rientrando, socializzo con una delle tante coppie che si sono sposate oggi. Un\u2019altra l\u2019avevo scortata in moto questa mattina con urla e saluti che provenivano dalla limousine della sposa. Riesco sul tardi e faccio un giro al fresco per fare qualche foto notturna. Molta meno gente affolla le strade. L\u2019aria fresca mi permette di fare una bella passeggiata alla ricerca di un posto per cenare. Quindi torno le mio nido. Domani inizia il rientro. Ormai sento la mancanza di casa e quando succede cos\u00ec \u00e8 ora di rientrare. Avrei voluto fermarmi anche in Polonia dove non sono mai stato, ma la rimando ad un prossimo viaggio. Grazie a tutti. Buonanotte\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">16^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Alle 8,30 la moto \u00e8 carica e pronto ad affrontare il tappone di oggi. A casa 1.958 km per coincidenza il mio anno di nascita. Questo vuol dire 1000 oggi e 1000 domani. Cielo sereno ed aria frizzante sono di buon auspicio per una tratta facile e tranquilla. Cos\u00ec pare, ma&#8230;.<\/span><\/p>\n<p>Con grande difficolt\u00e0 esco da Vilnius. Tante strade chiuse, forse per qualche manifestazione, mi costringono a girare in tondo tornando varie volte allo stesso punto. Finalmente riesco ad imbroccare la strada giusta, credo, ed esco dalla citt\u00e0 lasciandomi definitivamente alle spalle il Mar Baltico. Mi addentrer\u00f2 nel cuore dell\u2019Europa, verso la Polonia. La strada \u00e8 buona, libera e mutevole nei paesaggi. Boschi, campi, fattorie, una ventina di cavalli al pascolo ed altrettante mucche. Attraverso paesini che si stanno pigramente svegliando e costeggio qualche lago. Tutto sembra filare per il verso giusto quando, assolutamente inaspettato, mi trovo davanti il confine della Bielorussia!!! E cosa ci faccio qui???? Assolutamente niente! Il navigatore in una delle sue migliori performance di creativit\u00e0, ha pensato bene che passando dalla Bielorussia avrei risparmiato 5 o 6 chilometri e quindi perch\u00e9 no??? Perch\u00e9 non ci posso andare in Bielorussia stupido navigatore, ci vuole il visto. Dietro front. Fortunatamente la strada che avrei dovuto fare \u00e8 parallela a quella che ho fatto e non \u00e8 molto lontana. Una trentina di chilometri di stradine locali mi attendono e devo dire che sono quelle che preferisco. Stradine intime all\u2019interno di boschi passando per paesini di una ventina di case. Tutto molto soft se non fosse che oggi devo fare molti chilometri. Ed \u00e8 in un di questi paesini che, un po\u2019 preoccupato per il livello basso della benzina, chiedo dove posso trovare un distributore. Naturalmente nessuno parla altro che lituano o russo. Aiuto. In breve arrivano in tre o quattro a vedere cosa succede ed ognuno mi d\u00e0 delle splendide indicazioni che ovviamente non capisco. Visto che la barriera linguistica \u00e8 insuperabile, un signore prende l\u2019iniziativa. Sale in auto e mi fa cenno di seguirlo. Saluto e si va. Una strada a destra una a sinistra poi di nuovo a destra e voil\u00e1 il distributore. Solo 2 chilometri. Il signore gentilissimo mi saluta con la mano e torna indietro. Riprendo e poco dopo ritrovo la strada principale. Passa una mezz&#8217;ora ed entro in Polonia. La strada comincia ad animarsi. Qualche famigliola prende possesso delle aree picnic ai margini del bosco e altri allestiscono improvvisate bancarelle sui cofani delle macchine. Alcuni espongo artigianato locale, altri prodotti del luogo. Noto dei cestelli colmi di cose giallastre ma non riesco a capire di cosa si tratti.<br \/> Una, due, tre&#8230;. basta mi fermo, sono curioso, voglio vedere. Sono funghi!!!! Mai visti. Con un sacco di altri vasetti di tutti i tipi. Lamponi, more, mirtilli, miele e altre cose varie. La giornata procede. La strada fatta non \u00e8 molta, ma pi\u00f9 veloci di cos\u00ec non si pu\u00f2 andare. Il traffico \u00e8 aumentato, la strada \u00e8 tutta a due corsie e i polacchi non sono proprio i migliori guidatori d\u2019Europa. Ed infatti incidente uno, due e tre. Auto in cunetta almeno quattro. Un tir completamente bruciato (forse ieri) insomma bisogna stare molto attenti. E poi iniziano anche i lavori!!! 30 km di coda senza poter superare. Poi si riprende, poi di nuovo lavori. Deviazioni, strade nuove che non sono sulla carta e strade sulla carta che non esistono pi\u00f9. Finalmente supero Varsavia e mi avvio verso la Repubblica Ceca, almeno cos\u00ec credo. Non so pi\u00f9 che strada fare. Il navigatore mi manda da una parte, i cartelli da un altra, GoogleMaps da un\u2019altra ancora. Seguo i cartelli. Sbagliato!!!! Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la strada. E non lo potevano dire prima. Torno indietro, metto d\u2019accordo navigatore e Google e proseguo controllando entrambi. Insomma il sole tramonta ma oramai al confine non manca molto. \u00c8 quella la mia meta oggi. Lo supero alle 8,30. 12 ore mille chilometri. Tutto sommato non \u00e8 male tra incidenti, lavori e fantasie eclettiche del navigatore. Ora mi concedo una stanza, perch\u00e9 di montare la tenda non se ne parla. Booking e le sue offerte all\u2019ultimo minuto. Un hotel a 2 km 4 stelle con SPA e colazione. Una singola in offerta 34 \u20ac MIA!!!! Le foto dell\u2019hotel parlano da sole, cos\u00ec come la cena sempre in hotel a 10 euro. Beh anche oggi \u00e8 andata. Domani gli ultimi 1000 chilometri. A proposito: qualcuno ha idea di cosa significhi un cartello stradale triangolare con un cerchio nero al centro? (Vedi foto). Pericolo buco nero??? Mah!!! Grazie a tutti. Buonanotte\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">17^<\/strong><span style=\"font-size: 21px;\"> ed ultimo giorno di navigazione.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">\u00a0 \u00a0 \u00a0Si siamo arrivati in fondo, ai titoli di coda. Oggi gli ultimi 1000 km che mi separano da casa ed anche questo viaggio verr\u00e0 archiviato nel cassetto dei ricordi. Ma in un posticino speciale: quello dei ricordi pi\u00f9 belli. Andiamo con ordine. Partenza anche oggi alle 8,30 l\u2019aria non tanto fresca, il cielo un po\u2019 nuvoloso. Qualche momento di emozione quando imposto sul navigatore \u201cHome\u201d, si va a casa. Vi risparmio i dettagli di una lunga giornata passata in autostrada. Nulla di emozionante o anche solo di interessante. Si sa com\u2019\u00e8 viaggiare in autostrada: macchine, chilometri, rifornimento e poi chilometri, macchine&#8230;. insomma una noia mortale. La stanchezza di questi ultimi giorni e specie di ieri, si fanno sentire e devo sforzarmi per concentrarmi nella guida. Tanto intorno non c\u2019\u00e8 nulla da vedere di bello, il navigatore \u00e8 placidamente consenziente al percorso e non sfoggia momenti creativi come ieri. Qualche coda, un brutto incidente appena successo (per fortuna non si \u00e8 fatto male nessuno), insomma vita d\u2019autostrada. La giornata passa, si scalda fino a 37 gradi. Fare 100 km diventa sempre pi\u00f9 impegnativo. Supero Brno, Vienna. Mi fermo a mangiare per spezzare un po\u2019 e riprendere fiato al fresco. Ancora caldo, ma quando arrivo a Villach ed un piccolo temporale mi porta un po\u2019 di refrigerio. Non metto nemmeno l&#8217;antipioggia e mi godo un po\u2019 di pioggia. Ma dura poco e dopo 10 minuti sono gi\u00e0 asciutto e accaldato. Finalmente nel pomeriggio entro in Italia. \u00c8 sempre un\u2019emozione poter ascoltare quello che ti dicono e capirlo. Mi vengono in mente frammenti del passato, quando non c\u2019erano internet e l\u2019euro. Quando al confine cercavi di spendere tutte le monetine rimaste comprando cioccolato e caramelle. Oppure cercavi alla radio la stazione in italiano per sentire le notizie. Si perch\u00e9 non sempre era semplice sapere cosa succedeva quando eri all&#8217;estero. Ricordo che solo nei grandi centri trovavi un giornale in italiano, in genere il Corriere Della Sera del giorno prima. Un bene? Un male? Non so dirlo. Forse entrambi. Ma ritorniamo a noi. Spero che il tardo pomeriggio mi porti refrigerio, ma invano. Il fresco lo trover\u00f2 solo alle 8 di sera salendo da Bologna sull&#8217;Appennino. Finalmente. Un\u2019ora e sono a casa. Ed infatti alle 9 varco il cancello di casa e faccio l\u2019ultima foto. La stessa che ho fatto quando sono partito, ma ora la moto \u00e8 girata verso l\u2019ingresso.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">Epilogo<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">E vissero tutti felici e contenti. Come ogni storia che si rispetti, anche qui c\u2019\u00e8 il lieto fine. \u00c8 stato un viaggio bellissimo, forse, anzi no, sicuramente il pi\u00f9 bel viaggio che abbia mai fatto in moto. \u00c8 stato duro, ma lo sapevo, forse anche per gli acciacchi subiti nell&#8217;inverno. Ma finalmente ci sono riuscito e la soddisfazione \u00e8 immensa e ripaga tutti gli sforzi, la pioggia, il vento , il freddo ed i disagi.<\/span><\/p>\n<p>\u00a0<strong style=\"font-size: 21px;\">Ringraziamenti<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<span style=\"font-size: 21px;\">Beh \u00e8 obbligo a questo punto fare qualche ringraziamento. Prima di tutto a lei, la mia Enterprise, che tanto critico e di cui a volte mi lamento, ma che ancora una volta sprezzante, mi ha scorrazzato per l\u2019Europa senza la minima indecisione. Come la vera Enterprise, mi ha fatto scoprire posti nuovi, mai visti, in un altro tempo, quasi fuori dal tempo. E come non ringraziare il navigatore la cui fantasia, da me assecondata, mi ha fatto scoprire strade che altrimenti non avrei mai percorso. Ed infine, ultimi, ma non ultimi, voi. \u00c8 con voi che ho fatto questo viaggio. Mi avete accompagnato in ogni momento, mi avete sostenuto con la vostra calda presenza, mi avete stimolato a scrivere di questo viaggio ed avete condiviso con me tutte le emozioni che quest\u2019avventura ci ha dato. Grazie Amiche ed Amici. Vi ho portato a spasso nel cuore e l\u00ec rimarrete insieme a tutto quello che questo viaggio \u00e8 stato. Luoghi, colori, odori, sensazioni, persone, silenzi, tramonti. Tutto questo \u00e8, e rester\u00e0 dentro di me e spero un pochino anche dentro di voi. Ho realizzato un sogno!!! 17 giorni, 9300 km, 11 nazioni attraversate, tutto per arrivare l\u00ec, la meta ambita da 40 anni. Caponord. Grazie, grazie a tutti per essere stati con me. Oggi dormir\u00f2 nel mio letto.<\/span><\/p>\n<p>Buonanotte\u00a0<br \/> Fine<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.4.1&#8243; background_color=&#8221;rgba(0,0,0,0)&#8221; max_width=&#8221;93%&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_padding=&#8221;40px|0px|0|0px|false|false&#8221; border_radii=&#8221;on|17px|17px|17px|17px&#8221; border_width_all=&#8221;4px&#8221; border_color_all=&#8221;#e09900&#8243;][et_pb_row use_custom_gutter=&#8221;on&#8221; gutter_width=&#8221;0&#8243; module_class=&#8221; et_pb_row_fullwidth&#8221; _builder_version=&#8221;4.4.1&#8243; width=&#8221;100%&#8221; width_tablet=&#8221;100%&#8221; width_phone=&#8221;&#8221; width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; max_width=&#8221;100%&#8221; max_width_tablet=&#8221;100%&#8221; max_width_phone=&#8221;&#8221; max_width_last_edited=&#8221;on|desktop&#8221; module_alignment=&#8221;center&#8221; custom_padding=&#8221;0px|0px|0|0px|false|false&#8221; make_fullwidth=&#8221;on&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.4.1&#8243; text_font=&#8221;Alice|700||on|||||&#8221; text_text_color=&#8221;#e09900&#8243; text_font_size=&#8221;46px&#8221; height_tablet=&#8221;&#8221; height_phone=&#8221;&#8221; height_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; custom_margin=&#8221;0px||30px|200px|false|false&#8221; custom_margin_tablet=&#8221;&#8221; custom_margin_phone=&#8221;-26px||8px|24px|false|false&#8221; custom_margin_last_edited=&#8221;on|phone&#8221; text_font_size_tablet=&#8221;&#8221; text_font_size_phone=&#8221;15px&#8221; text_font_size_last_edited=&#8221;on|phone&#8221;] Caponord 2018 [\/et_pb_text][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.4.2&#8243; text_font=&#8221;Times New Roman||||||||&#8221; text_text_color=&#8221;#000000&#8243; text_font_size=&#8221;21px&#8221; text_line_height=&#8221;1.3em&#8221; text_orientation=&#8221;justified&#8221; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":3384,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3388"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3388"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3388\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3413,"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3388\/revisions\/3413"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/3384"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.paolomassimi.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}